La Grande guerra sul mare. Storia navale della Prima guerra mondiale.

La Grande guerra sul mare. Storia navale della Prima guerra mondiale.
Nella Grande guerra del 1914-1918, un conflitto che si è soprattutto
distinto per uno spargimento di sangue senza precedenti, meno dell’uno per cento degli otto milioni e mezzo di combattenti deceduti era costituito da appartenenti alle marine militari scomparsi in mare. Una simile sproporzione del sacrificio umano potrebbe indurre a credere che, nel migliore dei casi, la Grande guerra sul mare abbia avuto un’importanza marginale per l’epilogo del conflitto; eppure nessun serio studioso della materia ha mai addotto una tesi del genere. Prima del 1914, in quella che è stata la più costosa corsa agli armamenti sino a oggi, la Gran Bretagna smentì le previsioni tedesche compiendo i necessari sacrifici finanziari per conservare la propria superiorità navale. Fu grazie soprattutto a questo predominio sui mari che gli Alleati riuscirono a restringere le flotte degli Imperi centrali nel mare del Nord, nel Baltico e nell’Adriatico, e a imporre blocchi navali a Germania e Austria-Ungheria, che già nel 1916 contribuirono al verificarsi di gravi penurie di generi alimentari in ambedue i Paesi.